ISO 15552
Standard dimensionali diffusi per cilindri industriali e relativi fissaggi.
I cilindri pneumatici trasformano l'energia dell'aria compressa in movimento lineare. La scelta dipende da forza, corsa, ingombro, carico laterale, velocità, frequenza di lavoro e interfacce di montaggio.
Standard dimensionali diffusi per cilindri industriali e relativi fissaggi.
Corpo corto per ridurre l'ingombro, inclusi modelli ISO 21287.
Corse lunghe con ingombro longitudinale ridotto rispetto allo stelo tradizionale.
Guide integrate per contrastare rotazione, momenti e carichi laterali.
L'aria compressa agisce sul pistone e genera una forza lineare sullo stelo o sul carrello . I cilindri possono essere a semplice o doppio effetto e assumere costruzioni molto diverse in funzione della macchina.
In un cilindro a doppio effetto l'aria alimenta alternativamente le due camere; in un semplice effetto il ritorno può essere affidato a una molla o a una forza esterna.
L'aria compressa entra nella camera del cilindro.
La pressione applicata alla superficie utile genera forza.
Stelo o carrello trasferiscono il moto al carico.
Ammortizzazione e regolazione limitano urti ed energia residua.
ISO, compatti, senza stelo e guidati sono le ricerche principali, ma non esauriscono il mercato. Altre configurazioni rispondono a esigenze precise di ingombro, guida, sicurezza o ciclo.
Cilindri a profilo o tiranti con interfacce dimensionali normalizzate e ampia disponibilità di fissaggi.
Standard · manutenzione · ricambiRiduzione della lunghezza del corpo a parità di funzione; indicati quando lo spazio assiale è limitato.
Compattezza · corsa breve/mediaIl carrello si muove lungo il corpo senza uno stelo sporgente: soluzione adatta a corse lunghe e layout compatti.
Corsa lunga · ingombro ridottoGuide e piastra integrate assorbono momenti e carichi laterali e impediscono la rotazione del carico.
Precisione · antirotazioneCostruzioni leggere e compatte per piccoli movimenti, dispositivi e automazioni con forze contenute.
Piccoli alesaggi · semplicitàStelo su entrambi i lati per maggiore simmetria, collegamenti o applicazioni che richiedono estremità opposte.
Simmetria · collegamentiSoluzioni con stelo sagomato, doppia guida o dispositivi dedicati per impedire la rotazione del carico.
Orientamento · stabilitàPiù pistoni o camere consentono di aumentare la forza o ottenere posizioni intermedie definite.
Forza · posizioni multipleDispositivi di bloccaggio possono trattenere lo stelo in condizioni previste dal progetto e dalla valutazione di sicurezza.
Arresto · mantenimentoVersioni per ambienti aggressivi, lavaggi, temperature particolari, ATEX o requisiti specifici di settore.
Ambiente · materiali · certificazioni
Spinta, arresto, deviazione, sollevamento e movimentazione su linee automatiche.
Posizionamento, inserimento, serraggio e manipolazione di componenti.
Bloccaggi, protezioni, espulsioni e movimenti ausiliari.
Attrezzature, stazioni automatiche e sistemi di handling.
Movimentazioni con materiali e configurazioni compatibili con ambiente e lavaggi.
Fermi, deviatori, sollevatori e trasferimenti pneumatici.
Pressione disponibile, alesaggio, attriti e margine rispetto al carico.
Distanza reale, ingombro in estensione e rischio di flessione dello stelo.
Momenti e disassamenti possono richiedere una guida integrata o esterna.
Frequenza, portata, ammortizzazione ed energia di fine corsa.
Fissaggi, orientamento, spazi e accessibilità per manutenzione.
Temperatura, polvere, lavaggi, corrosione e requisiti normativi.
La spinta teorica dipende da pressione e superficie del pistone , ma il dimensionamento reale deve considerare attriti, contropressione, orientamento, accelerazioni, carico e margine di sicurezza. La corsa influenza ingombri e stabilità, mentre velocità e frequenza di ciclo incidono su portata d'aria, ammortizzazione e durata.
Definire carico, direzione del movimento e pressione realmente disponibile al cilindro.
Verificare spazio a riposo e in estensione, fissaggi, stelo e interferenze con la macchina.
Valutare portata delle valvole, tubazioni, regolatori di flusso e ammortizzazione di fine corsa.
Evitare, quando richiesto dal principio, getti di carico, ostacoli, pareti troppo vicine e zone di forte turbolenza.
Diametro, tronchetto, orientamento e materiale devono rispettare le indicazioni dello strumento.
Zero, pieno, distanza sensore-fondo e geometria devono essere configurati correttamente.
Prevedere messa in servizio, verifica, pulizia e sostituzione senza complicare la manutenzione.
Nelle automazioni sono comuni sensori magnetici di fine corsa montati sul corpo del cilindro. La dinamica del movimento dipende anche da elettrovalvole, regolatori di flusso, tubazioni e pressione disponibile. Quando servono informazioni di posizione più articolate si valutano sensori o sistemi di misura dedicati.
Indica movimento, forza o carico, corsa, spazio disponibile e applicazione. Più dati tecnici inserisci, più semplice sarà inquadrare la soluzione.
Corsa, orientamento, posizioni richieste e spazio disponibile.
Massa, forze esterne, carichi laterali, momenti e condizioni di bloccaggio.
Pressione disponibile, velocità, tempo ciclo e frequenza di lavoro.
Fissaggi, estremità stelo, ingombri, eventuale guida e interfacce meccaniche.
Temperatura, lavaggi, polvere, corrosione, ATEX o altri requisiti specifici.
Sensori, fine corsa, valvole, raccordi e segnale richiesto dalla macchina.
Elenco orientativo, non una classifica: la scelta dipende dall'applicazione e dalla configurazione.
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ISO 15552 riguarda cilindri con interfacce dimensionali normalizzate di tipo standard; ISO 21287 riguarda cilindri compatti. La conformità va verificata sulla serie specifica e sulle quote di montaggio.
Quando lo spazio assiale è limitato e la corsa richiesta è contenuta. Vanno comunque verificati carichi laterali, ammortizzazione e accessibilità dei sensori.
Soprattutto per corse lunghe o quando l'ingombro dello stelo esteso sarebbe penalizzante. La guida del carico e i momenti applicati sono determinanti.
Quando il carico genera momenti, deve mantenere l'orientamento o richiede maggiore precisione rispetto a un cilindro con solo stelo.
Il doppio effetto usa aria in entrambe le direzioni ed è comune nell'automazione. Il semplice effetto usa aria in una direzione e ritorno a molla o forza esterna.
La base è pressione per area utile del pistone; nella scelta reale si considerano attriti, contropressione, orientamento, accelerazioni e un margine adeguato.
Sì. Carichi laterali e disallineamenti possono aumentare usura di stelo, boccole e guarnizioni. Se il carico non è già guidato, può servire una guida dedicata.
Normalmente con regolatori di flusso opportunamente dimensionati; valvole, tubi, raccordi e pressione disponibile devono consentire la portata necessaria.
Riduce l'energia d'urto a fine corsa. Masse, velocità e frequenza di ciclo determinano se basta l'ammortizzazione integrata o servono soluzioni aggiuntive.
Molte serie prevedono pistone magnetico e sensori installati nelle cave del corpo; per esigenze diverse si possono usare finecorsa o sistemi di misura esterni.
Sì, con materiali, trattamenti, guarnizioni e geometrie specifiche. È necessario dichiarare detergenti, temperatura, corrosione e requisiti igienici.
Applicazione, carico o forza, corsa, pressione, velocità o tempo ciclo, fissaggi, ingombri, ambiente, sensori e quantità.
Descrivi carico, corsa, spazio disponibile, frequenza di ciclo e funzione richiesta.
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